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Sintesi.

Dagli  anni  Cinquanta  alla fine degli anni  Settanta,  l'Inghilterra
attravers un periodo di stabilit politica e di prosperit economica.
I  governi, quasi sempre liberali, adottarono misure a sostegno  dello
sviluppo  industriale  e, in politica estera,  decisero  interventi  a
tutela   dell'equilibrio  sul  continente  europeo  e  promossero   la
realizzazione  di  un  vasto impero coloniale,  che  apport  notevoli
vantaggi all'economia britannica.

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Strettamente  collegato con la stabilit politica e con la  prosperit
economica  fu  l'elevato  grado  di  integrazione  sociale,   favorito
dall'attuazione di importanti riforme economico-sociali.
Irrisolta  e  causa  di  grave  tensione  politico-sociale  rest   la
questione   irlandese,  in  seguito  al  persistere   dell'oppressione
economica  e politica esercitata dai protestanti inglesi nei confronti
dei cattolici irlandesi. (Paragrafo 1).
In  Francia, Luigi Napoleone Bonaparte aspirava a concentrare tutto il
potere  nelle proprie mani. A tale scopo cerc di procurarsi un  ampio
consenso,  promettendo riforme economiche e politiche in favore  delle
classi   popolari  e,  contemporaneamente,  assecondando  la  politica
conservatrice della classe dominante; quando poi questa adott  misure
che  ostacolavano i suoi disegni, non esit a ricorrere  allo  scontro
frontale  e  infine  anche  al  colpo  di  stato  ed  alla  successiva
acquisizione,  tramite  una  nuova costituzione,  di  tutti  i  poteri
fondamentali.  Nel  novembre  del  1852,  un  plebiscito  lo  proclam
imperatore col nome di Napoleone terzo. (Paragrafo 2).
I  primi anni del secondo impero furono caratterizzati da una relativa
stabilit  politica,  favorita dall'ampio consenso  nei  confronti  di
Napoleone terzo, e dallo sviluppo economico, reso possibile da una pi
ampia  disponibilit di capitali, dal potenziamento  dei  trasporti  e
dalla liberalizzazione degli scambi commerciali. (Paragrafo 3).
A  partire dal 1859, Napoleone terzo cominci per a perdere consensi.
La partecipazione a fianco del Piemonte nella guerra contro l'Austria,
conclusasi  con  l'annessione al Piemonte di  gran  parte  dell'Italia
settentrionale e di quasi tutto il territorio dello stato della Chiesa
gli alien le simpatie delle gerarchie ecclesiastiche e dei cattolici.
La  liberalizzazione  degli  scambi commerciali  fu  osteggiata  dagli
imprenditori industriali. L'imperatore cerc allora di guadagnarsi  il
sostegno dell'opposizione liberale e democratica, adottando una  serie
di misure per liberalizzare il sistema politico.
La difficile situazione interna fu temporaneamente equilibrata dal pi
favorevole  andamento  della politica estera; questo  per  fu  presto
interrotto  da  una  fallimentare spedizione in  Messico,  finalizzata
all'estensione dell'influenza francese sul piano internazionale, e  da
una  serie di insuccessi diplomatici, che determinarono, fra  l'altro,
un'acutizzazione dei contrasti con la Prussia.
Per  compensare gli insuccessi della politica estera, Napoleone  terzo
decise  di procedere con la liberalizzazione del sistema politico,  in
modo da procurarsi un pi ampio consenso. Il regime imperiale cominci
cos  ad  assumere  le caratteristiche di una monarchia  parlamentare.
(Paragrafo 4).
La stabilizzazione del regime imperiale fu definitivamente compromessa
dalla  guerra contro la Prussia, voluta sia da Napoleone terzo, spinto
dall'opinione  pubblica  militarista e nazionalista  e  desideroso  di
recuperare consensi attraverso un successo in politica estera, sia dal
cancelliere prussiano Otto von Bismarck, che intendeva cos completare
il  processo  di  unificazione della Germania sotto  l'egemonia  della
Prussia.
L'esercito  francese  fu rapidamente sbaragliato  da  quello  tedesco,
superiore per numero di uomini, armamenti ed organizzazione strategica
e logistica.
La sconfitta, cui si un l'umiliazione della proclamazione del secondo
Reich  alla  reggia  di Versailles, segn la fine del  secondo  impero
francese e l'inizio della terza repubblica. (Paragrafo 5).
La  firma  dell'armistizio e la formazione di  un'Assemblea  e  di  un
governo moderati provocarono un'insurrezione popolare a Parigi,  della
quale  furono  ancora una volta protagoniste le forze dell'opposizione
repubblicana  democratica  e socialista, che  proclamarono  la  Comune
rivoluzionaria. La repressione del governo di Versailles  scaten  una
sanguinosa  guerra  civile, che si concluse  con  la  sconfitta  della
Comune.
Dopo  la repressione della Comune e la firma del trattato di pace  con
la  Germania,  il  sistema politico francese fu ancora  scosso  da  un
tentativo di restaurazione monarchica, sventato il quale, nel 1875, fu
approvata la Costituzione della terza repubblica. (Paragrafo 6).
